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Obiettivo del Corso

Lo scopo dei  Corsi per Istruttori di Corsa Naturale  è quello di formare delle  figure tecnicamente preparate  per l'insegnamento della Corsa nella sua forma pratica e teorica più corretta, sana e naturale. 
Una corretta tecnica di corsa permette di utilizzare al meglio le risorse energetiche e bio-meccaniche del nostro corpo, di migliorare la resa del nostro gesto atletico ma soprattutto di correre in modo sano e senza traumi. 

Quella del podismo è un'attività sportiva generalmente basata sull'auto apprendimento. 
La necessità di affidarsi ad un  istruttore  per acquisire le basi tecniche di uno sport è ritenuta tanto più necessaria quanto più questo sport viene recepito come pericoloso o difficile! 
La pratica della Corsa a piedi, non viene generalmente ritenuta né difficile né pericolosa e quindi non necessita di una figura professionale per apprenderla! 

Niente di più sbagliato! 

Anzi, proprio l'incapacità da parte dei corridori di applicare una corretta Tecnica di Corsa è, probabilmente, la causa principale dei molti traumi che assillano i Runners! 
Per contro, la corsa a piedi negli ultimi anni ha subito un grande incremento di praticanti, ed ha aperto un importante mercato per figure professionali quali Laureati SUISM, Personal Trainer, Istruttori Fitness e svariate figure di Terapeuti... che però non ricevono una formazione specifica tecnica per questo sport. 

La mancanza di una  figura Tecnica di riferimento  per l'apprendimento della Corsa è probabilmente uno degli elementi principali che determinano il pericoloso e deleterio "fai da te" a cui sono abbandonati centinaia di migliaia di praticanti. 

 


Il  piano formativo  prevede una  fase d'ingresso (1)  uguale per tutti i candidati che è composta da un  Corso Teorico  Pratico (CTP)  per l'apprendimento delle basi Evolutive e Biomeccanice della Corsa Naturale e, per approcciare, con istruttori qualificati, l'apprendimento della Tecnica. 

Al termine di questo corso ci sarà un test di verifica (TEST CTP)  sugli argomenti teorici trattarti nel corso. 

Il superamento di questo test è obbligatorio per poter proseguire il  percorso formativo. 
Al superamento del Test (TEST CTP)  il candidato riceverà un   Attestato di Partecipazione al Corso Teorico Pratico di Corsa Naturale (ATTESTATO CTP).

A questo punto il  percorso di Formazione  prevede una  seconda fase (2)  con due diversi percorsi a seconda del curriculum di studi e di corsi che il candidato possiede ed ha presentato in fase di iscrizione. 

Tutti i candidati che sono in possesso di un titolo di studio (Laurea o Diploma) o Certificazione idonea che abiliti a prestare opera professionale all'insegnamento di discipline Fisico Motorie o abilitati ad operare professionalmente in campo Ortopedico seguiranno il Percorso Formativo 2A mentre gli altri candidati seguiranno il  Percorso Formativo 2B.

I Candidati sono tenuti, all'atto dell'escrizione a presentare un CV Professionale e Sportivo. 
Tutte le informazioni  e la documentazione che verrà presentata sarà verificata ed approvata dalla commissione dell'Associazione Italiana Corsa Naturale (AICN) che, prima dell'inizio del corso, darà indicazioni sul Percorso Formativo che ciascun Candidato dovrà seguire. 

Percorso Formativo 2A  -  Prevede lo svolgimento obbligatorio e superamento di queste fasi: 

  • 2A-1)  Presentazione alla Commissione (AICN), tramite video, di almeno tre casi di atleti in cui il Candidato ha affrontato una corretta analisi della tecnica di corsa e programmato un periodo di Transizione alla Corsa Naturale con documentazione della corsa dell'atleta prima e dopo. Tempo a disposizione di svolgimento di questa parte 90 giorni.
  • 2A-2)  Documentazione tramite video della perfetta padronanza della Tecnica di Corsa Naturale da parte del Candidato.
  • 2A-3)  I candidati di che seguono questo percorso dovranno fungere da Tutor durante le fase di formazione dei candidati che seguono la formazione 2B. Verranno concordati degli abbinamenti di lavoro e ciascun Tutor sarà corresponsabile del buon andamento della fase di formazione del Candidato 2B a lui affidato.

Il tempo a disposizione per lo svolgimento di queste parti (2A-1 e 2A-2)  è di 90 giorni.

Il materiale inviato sarà verificato e valutato dalla AICN che invierà l’esito positivo o negativo del lavoro svolto.

Percorso Formativo 2B - Prevede lo svolgimento obbligatorio e superamento di queste fasi:

  • 2B-1)  Piano didattico teorico e pratico che fornisce al Candidato gli elementi base sia per effettuare una corretta analisi del movimento e del gesto atletico sia per poter programmare un periodo di condizionamento fisico per guidare gli atleti nel periodo di Transizione alla Tecnica Naturale.
  • 2B-2)  Presentazione alla Commissione, tramite video, di almeno tre casi di atleti con cui il Candidato ha affrontato una corretta analisi della tecnica di corsa e programmato un periodo di Transizione alla Corsa Naturale con documentazione della corsa dell'atleta prima e dopo.
  • 2B-3)  Documentazione tramite video della perfetta padronanza della Tecnica di Corsa Naturale da parte del Candidato.

Il tempo a disposizione per lo svolgimento di queste parti (2A-1 e 2A-2)  è di 90 giorni.

Il materiale inviato sarà verificato e valutato dalla  AICN che invierà l’esito positivo o negativo del lavoro svolto.

Al termine dei diversi Percorsi Formativi (2A e 2B), ed il superamento delle verifiche richieste, verrà rilasciato   IL DIPLOMA NAZIONALE ed il TESSERINO TECNICO di Istruttore di Corsa Naturale  con iscrizione all’albo ASC Ente di Promozione Sportiva  con riconoscimento CONI.

  • Fase  d'ingresso: Corso Teorico Pratico (CTP) + Test di Verifica
  • Percorso Formativo 2A
  • Percorso  Formativo  2B
  • Diploma  di Istruttore di Corsa Naturale,

Argomenti del Corso Teorico Pratico - CTP-1

1- Teoria

La locomozione nell'Evoluzione Umana e Storia della Corsa.

  • Gli schemi motori Camminare, Correre, Scattare
  • Cinetica e cinematica della corsa
  • Le componenti del movimento della corsa
  • Apparato Scheletrico -> coinvolgimento nella corsa
  • Apparato Muscolo-Tendineo -> coinvolgimento nella corsa
  • Apparato Neuro-Proriocettivo -> coinvolgimento nella corsa.

2 - Didattica

Imparare ad insegnare (Conoscenze e Competenze) 

  • Facile -> Difficile  / Semplice -> Complesso.
  • Scomposizione movimento (Capacità->Movimenti->Azioni->Abilità).
  • Rimozione di preconcetti.
  • Rimozione di schemi motori scorretti.
  • Feedback e correzioni.

3 - Pratica

Apprendimento della tecnica.

  • Esercizi propedeutici.
  • Insegnare la tecnica – Dimostrare alla commissione tramite video realizzati con atleti nelle settimane dopo il corso di essere in grado di insegnare correttamente la Tecnica.

Piano di Formazione

1° Giorno

  • PRATICA Ripresa video della corsa di tutti i partecipanti.
  • TEORIA Evoluzione Umana e Storia della Corsa.
  • PRATICA Esercizi Propedeutici.
  • TEORIA Schemi Motori - Cinetica e Cinematica della Corsa.
  • PSICOLOGIA Imparare ad Insegnare - Gambarino.

2° Giorno

  • TEORIA - figura dell'istruttore di Corsa Naturale e aspetti legali e giuridici. Fergola.
  • PRATICA Apprendimento della Tecnica - Correzione personale.
  • TEORIA Apparato Locomotore nella Corsa Naturale.
  • PRATICA Insegnare la Tecnica.

"Stando alle più recenti teorie la corsa di resistenza ha avuto un ruolo determinante nell’evoluzione della specie umana. Il nostro attuale stile di vita ha radicato in noi degli elementi innaturali che sembrano aver cancellato gli schemi motori originali. 

La Corsa Naturale ha come scopo quello di riappropriarci degli schemi motori atavici che sono biomeccanicamente corretti e quindi sani ed efficaci".

Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare, ed un gran scrivere, su argomenti quali Natural Running, Barefoot Running, Corsa Minimalista ecc confondendo sovente tra loro caratteristiche ed aggettivi che concernono soggetti diversi quali la corsa, i piedi e le scarpe.

Per prima cosa vorrei fare chiarezza sul concetto di Natural Running o Cosa Naturale o, meglio ancora, sul semplice concetto di CORSA.

Correre non è un atto arbitrario ma uno schema motorio preciso ed estremamente raffinato che l’Uomo ha affinato in centinaia di migliaia di anni di evoluzione. Come altri animali, l’essere umano utilizza schemi motori precisi e distinti tra loro per la deambulazione, e questo, per rispondere alla legge fondamentale della natura, quella dell’ottimizzazione delle risorse.

A seconda della distanza da percorrere, della velocità a cui deve muoversi, del tipo di terreno (pianura, salita o discesa) e di eventuali sovraccarichi, l’uomo ha sviluppato tre andature che gli permettono di ottimizzare il rapporto tra l’energia spesa ed il risultato ottenuto.

Questi tre schemi motori sono la camminata, la corsa e lo scatto.

Ognuno di questi schemi motori ha delle precise caratteristiche sul modo di appoggiare i piedi a terra, sul dove i piedi vengono appoggiati nonché sulla postura dell’intero corpo, sulla frequenza dei passi e sul come gli arti inferiori vengono mossi per andare all’appoggio successivo.

La corsa naturale è quello schema motorio che permette di utilizzare nella maniera bio meccanicamente corretta le varie parti del corpo generando un movimento efficace ed energeticamente economico, e non è un’invenzione degli ultimi anni, o una trovata di marketing, ma, il risultato dell’evoluzione della nostra specie… solo che ce ne siamo dimenticati!


3 Schemi Motori:


Camminata:

 

La Camminata, per definizione prevede che almeno uno dei due piedi tocchi sempre il suolo, per cui la presa a terra sarà un appoggio; questo appoggio avviene davanti al baricentro in direzione tallone->avampiede ed è detto RULLATA.

La Corsa differisce dalla camminata in quanto comprende una fase di volo, un momento cioè in cui entrambi i piedi sono sollevati da terra, per questo motivo quando ci riferiamo alla presa di contatto del piede col terreno parliamo di atterraggio.

Semplificando al massimo la definizione potremmo dire che la corsa è una serie successiva di salti. Se noi chiedessimo ad una qualsiasi persona di fare un saltello sul posto a piedi pari, non troveremo mai nessuno che di sua spontanea volontà atterra sui talloni.

Corsa:

La corsa, prevede un appoggio avampiede->tallone atto ad ammortizzare l’atterraggio.  
La presa di contatto col terreno avviene quasi sottbaticentro  per poter iniziare quanto prima possibile la fase di spinta.

Scatto:

Lo scatto invece per definizione è una corsa nella quale si incrementa costantemente la velocità; è lo schema motorio che permette di raggiungere nel più breve tempo possibile la massima velocità. Nello scatto il piede prendere contatto con il terreno esclusivamente sull’avampiede e sempre dietro al baricentro.  

LA CORSA “INNATURALE

Se quanto fin quì esposto è vero, allora perchè la maggior parte dei runner moderni usa uno schema motorio basato sulla rullata e sulla presa di contatto a terra molto avanzata rispetto al baricentro?

La risposta sembra piuttosto semplice…. "perchè sbagliamo schema motorio!".



Adottiamo cioè uno schema misto camminata-corsa che in genere comporta i seguenti errori:

  1. atterraggio sul tallone
  2. appoggio del piede troppo avanzato rispetto al baricentro (frenata)
  3. piede di richiamo troppo basso
  4. frequenza dei passi troppo bassa
  5. busto e testa troppo inclinati in avanti.

Come vedete, l’atterraggio di tallone è solo uno degli errori che facciamo e, forse, neanche il più grave!

Questa forma di "corsa innaturale" viene resa possibile solo adottando degli accorgimenti TECNOLOGICI che suppliscono agli errori ed alle carenze di TECNICA. 
Senza le nostre amate scarpe ammortizzate e super-ammortizzate, lo schema motorio che normalmente usiamo sarebbe inutilizzabile perchè l’impatto a terra del tallone risulterebbe doloroso!

Questo dolore è del tutto naturale ed è l’avviso che, avendo cambiato andatura, passando dalla camminata alla corsa, dobbiamo cambiare schema motorio e adottando un’altra postura, un altro ritmo, cambiando l’atteggiamento del piede.

I popoli che per cultura vivono essenzialmente scalzi hanno mantenuto la capacità di “cambiare marcia”, noi l’abbiamo persa a causa dell’insensibilità provocata dalle nostre scarpe. (tutte le scarpe !! ).

Dicono che un’immagine vale cento parole…guardate che diversità nell’appoggio del piede  tra il corridore di sinistra evidentemente bianco, occidentale e calzato e quello di destra, evidentemente "natural" e con i sandali!

Loro usano i piedi in modo diverso, non perchè siano geneticamante diversi da noi o più "dotati" per la corsa, ma essenzialmente perchè non usano le scarpe…ma questa è un’altra storia! 

Ma ‘"questi Corridori sono tutti neri ?” …. No una volta eravamo forti anche noi… ne parliamo la prossima volta!

Articolo tratto da: http://www.trailrunning.it/corsa-naturale-2/

 

Se per la vostra tecnica di corsa o per l’uso delle lezioni avete bisogno di consigli, non esitate a contattarmi:

Giorgio Aprà

 

Presidente AICN,  Coach natural running

http://www.trailrunning.it/transizione-alla-corsa-naturale/

Una  corretta tecnica di corsa  permette di  utilizzare al meglio le risorse energetiche e  bio-meccaniche del nostro corpo, di  migliorare la resa del nostro gesto atletico  ma  soprattutto di  correre in modo sano  e  senza  traumi.

Stando ai più  recenti studi antropologici  e  biologici, il successo evolutivo dell'essere  umano  è strettamente legato all'abilità  sviluppata nella  corsa di resistenza.
Questa  capacità  ha profondamente condizionato la  nostra evoluzione, la morfologia e la  funzionalità del nostro corpo.

Potremmo dire che  noi uomini  siamo letteralmente  "nati per correre".

Ma allora, perché circa l'80% dei  moderni runners soffre di traumi  direttamente legati all'attività  della corsa?

L'applicazione nella corsa, di  schemi motori  tipici della camminata, quali la  rullata tacco  punta, i  passi troppo lunghi, l'appoggio  avanzato del piede e l'errata postura,  unitamente all'utilizzo di scarpe troppo  strutturate ed ammortizzate,  hanno alterato  lo  stile di corsa, trasformandolo in un  gesto  errato  e  dannoso.

L'evoluzione naturale  ci ha fornito  l'hardware, ma il  nostro stile  innaturale di vita  ha  cancellato  il  software!

Correre  è  una tecnica  e come tutti gli  sport  prevede il fatto che ci sia  qualcuno  che ti  insegni la tecnica  e  qualcuno  che la  impari.

Purtroppo la  "madre di tutti gli errori"  è il fatto che la  maggior parte dei runners  considera il  correre  come un fatto  del tutto  naturale  ed  innato  e questo purtroppo  non è più vero visto lo  stile di vita  molto cambiato rispetto a quello  NATURALE  che noi stiamo avendo negli ultimi decenni.

Correre  non è un atto arbitrario ma, è uno  schema motorio estremamente preciso   e   molto raffinato che l'essere umano ha  raffinato in centinaia e migliaia di anni di evoluzione.

La  corsa  naturale non è un invenzione degli ultimi anni o una trovata di marketing, è il  risultato dell'evoluzione della nostra specie...  solo che ce ne siamo dimenticati!

E questo fa sì che le persone utilizzino degli schemi  motori  che sono lontani da quello che è la  Naturalità della corsa.

Il  nostro compito è  quello di cercare di  riportare a degli  schemi motori naturali, quello che è un gesto umano per eccellenza.

La nostra storia come genere animale ci racconta che ci siamo evoluti utilizzando la  corsa come elemento basilare per la nostra  sopravvivenza. Non eravamo sufficientemente forti per competere con animali più grandi e più forti di noi, ne tantomeno eravamo sufficientemente veloci per poter competere o predare animali piccoli o in grado di rintanarsi.

Di conseguenza la nostra  sopravvivenza  è  stata legata ad una  tecnica di predazione  basata sulla  corsa di sfinimento.

Questo fà di noi, i  migliori corridori  del nostro pianeta, non sicuramente nella velocità ma sicuramente nella distanza; siamo migliori di molti animali che riteniamo essere più bravi di noi, come i cavalli o come i cani.

Questo però presuppone il fatto che noi sappiamo  correre  nella  maniera corretta  e questo si è perso negli ultimi decenni per una serie  di cause che cercheremo di andare ad analizzare.

Esattamente come il cavallo noi abbiamo evoluto  3 diverse andature:

  • Il PASSO
  • LA CORSA
  • LO SCATTO

Il  PASSO  o  la camminata è una  andatura estremamente economica  che ci permette di percorrere delle grandi distanze ma a velocità relativamente basse.

La  CORSA  invece è un  andatura decisamente più veloce, molto più dispendiosa che prevede l'utilizzo in determinate condizioni delle varie parti del nostro corpo.

Lo  SCATTO  per definizione è quella corsa che ci permette di aumentare progressivamente la nostra velocità fino alla velocità massima.

Qual'è la fondamentale differenza tra chi cammina e chi corre?

La  differenza  tra  chi  corre  e  chi  cammina  è data dalla  "fase di volo".

Per  definizione, quando io ho almeno  uno dei 2  piedi  che  tocca terra, dico che  cammino... mentre invece quando esiste una  fase di volo, cioè  un momento in cui  entrambi i piedi sono sollevati  da  terra, per definizione dico che  corro.

Quindi ciò che determina la  differenza  tra la  corsa  e  la  camminata, è il fatto che nella camminata io appoggio i piedi perchè non ho la fase di volo, nella  corsa  io  atterro in quanto ho una fase di volo... e la biomeccanica dell'appoggio è quella dell'atterraggio sono diverse tra di loro, quindi  camminare,  correre  e  scattare  prevede  3  modi diversi  di  mettere  i piedi per terra.

Calendario Eventi A.I.C.N.

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